Piccola guida fotografica alla costruzione di una forgia

di Emiliano          

 

Sul precedente articolo ho descritto il processo costruttivo usato per realizzare uno dei miei coltelli. A seguire spiegherò come ho realizzato la piccola forgia che ho utilizzato per temprare il coltello. A parole potrebbe non essere semplice comprendere i vari passaggi, ho così deciso di documentare fotograficamente la costruzione di questa mini forgia a gas.

 

Per prima cosa partiamo dai materiali che per questo progetto sono particolarmente poveri: un barattolo vuoto di pomodori pelati (10 cm di diametro), una confezione da 1 Kg di malta refrattaria (presa al supermercato, si trova comunque nei vari Bricocenter), due “L” metalliche, un tubo di cartone (5,5 cm di diametro) e un pezzo di tubo metallico (2,2 cm di diametro).

 

Materiali

 

Per prima cosa taglio e foro le due “L” metalliche…

 

Foratura L metallica

 

…fatto questo, le rivetto al corpo del barattolo.

 

L rivettate

 

Se non disponete di una rivettatrice potete utilizzare bulloni e dadi (o trovare un modo diverso per non far rotolare il barattolo). All’interno del barattolo vogliamo realizzare un cilindro cavo di malta refrattaria che rappresenterà proprio la porzione utile della nostra forgia. Sia il tubo di cartone che il piccolo tubo metallico serviranno alla realizzazione dello stampo in cui versare la malta. Inizio con il praticare sul fondo del barattolo un foro dello stesso diametro esterno del tubo di cartone:

 

Apertura circolare sul barattolo

 

Apertura circolare sul barattolo

 

Pratico poi sul lato del barattolo, a metà lunghezza, un foro dello stesso diametro del tubo di metallo:

 

Foro laterale

 

Pratico lo stesso tipo di foro anche nel tubo di cartone:

 

Elementi forgia

 

Per evitare che la malta si attacchi sul cartone, avvolgo il tubo in pellicola per alimenti, lo inserisco centralmente all’interno del barattolo e infilo lateralmente il tubo metallico:

 

Predisposizione per la colata di malta

 

Preparo la malta refrattaria, deve essere impastata in modo omogeneo e accurato, verso l’acqua poco per volta e senza esagerare (il composto non deve essere troppo liquido):

 

Malta refrattaria

 

Con calma verso la malta all’interno del barattolo:

 

Colata

 

Lascio asciugare per 24 ore, poi tolgo il tubo di metallo e quello di cartone (tutto va fatto con calma, la malta è ancora molto fragile e si rischia di romperla), lascio asciugare ancora per alcuni giorni (almeno 3 o 4) evitando i posti troppo caldi, più lentamente si asciuga e minori sono i rischi di crepe. Dopo l’asciugatura il risultato è questo:

 

Forgia finita

 

La forgia è pronta, la prima volta che la utilizzate non portate subito la fiamma del bruciatore alla massima potenza, lasciate che per alcuni minuti scaldi l’interno del cilindro refrattario.

Questo è solamente uno dei modi per realizzare una forgia del genere, volendo potreste utilizzare dell’apposita fibra ceramica refrattaria al posto della malta, la malta però si trova facilmente e costa pochissimo. Il passaggio del tubo di metallo potreste evitarlo, basterebbe forare il barattolo, chiudere il foro con del nastro adesivo, versare la malta e forarla una volta asciugata. Le alternative possibili sono moltissime, dalle dimensioni ai materiali, potete adattare quello che avete in casa o che trovate al supermercato.

Trovate a seguire un piccolo video della forgia in uso:

 

 

La forgia, come qui descritta, potrebbe risultare un po’ troppo corta per l’uso pratico. Per aggirare l’ostacolo, mantenendo inalterato il principio costruttivo sopra riportato, ne ho realizzata una seconda fissando tra loro due barattoli e duplicando così lo spazio utilizzabile. Giusto per non avere saldature, forse un tubo unico magari da stufa sarebbe andato meglio, il sistema funziona comunque egregiamente. In ogni caso, vi consiglio di NON fabbricare una forgia di dimensioni maggiori unendone due realizzate separatamente perché, nella zona d’unione tra gli elementi refrattari si potrebbero avere dispersioni di calore e, viste le temperature, le saldature potrebbero cedere. L’unica soluzione affidabile è quella di avere un elemento refrattario di un solo pezzo, ottenibile da una colata unica.

 

Doppia forgia

 

ATTENZIONE !
Nonostante la semplicità di realizzazione, non si tratta di un “giocattolo”, le temperature raggiungibili sono molto elevate (850/900°C). Utilizzate SEMPRE delle protezioni adatte e ponete molta attenzione a ciò che fate.

A questo punto non mi resta che augurarvi… BUON LAVORO !
 


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14 Commenti

  1. Cris

    1. grazie x questa utilissima guida 🙂
    2. perché la torcia devo farla sfiammare da un buco sul lato, non si puo piazzarla davanti ad una delle imboccature del tubo? che problemi creerebbe?

  2. Speedy

    Ciao Cris, con il foro laterale crediamo che il riscaldamento sia più intenso e raccolto andando ad interessare direttamente la superficie refrattaria. Inoltre, avere libera la seconda estremità del tubo ti permette di gestire meglio il pezzo da temprare, esso potrebbe anche essere lievemente più lungo delle dimensioni della stessa forgia.

  3. Nicola

    Idea molto interessante, grazie per averla condivisa!

  4. Stefano

    Ciao ho costruito la tua stessa forgia… Ho messo dentro acciaio ( piccola zappa di motozappatrice), ma dopo 30 minuti ancora non era rosso…

  5. Marco

    Ciao complimenti per la guida, vorrei chiederti se puoi darmi un tempo indicativo per poter far arrossire una lama d’acciaio di circa 3 mm di spessore, perché ho avuto dei problemi e ci sono riuscito soltanto avvicinandola direttamente al fornello e in modo non omogeneo. Grazie

  6. Speedy

    Dare un tempo per il calor rosso è molto difficile, come intuibile dipende da troppi fattori. Comunque, per avere un riferimento puoi osservare il video, anche se è girato in penombra, in meno di 2 minuti il coltello sembra già ben caldo.

  7. Giuseppe

    ciao, molto interessante. Vorrei farne una per la tempra di coltelli di piccole dimensioni, 15-20 cm di lama. Prima domanda: perchè lasciare due estremità aperte? non sarebbe meglio chiudere una delle due bocche? Seconda domanda: Tu utilizzi un barattolo con diametro circa 10 cm. Funziona anche utilizzando un barattolo di dimensioni leggermente più grosse? Grazie e complimenti.

  8. Speedy

    Ciao Giuseppe, avere libera la seconda estremità del tubo ti permette di gestire meglio il pezzo da temprare, esso potrebbe anche essere lievemente più lungo delle dimensioni della stessa forgia. Eventualmente, quando non serve, davanti l’apertura non usata puoi mettere un mattone refrattario di adeguate dimensioni per ridurre le dispersioni di calore. Puoi certamente utilizzare un barattolo di diametro lievemente maggiore, considera cmq che maggiore è il volume interno della forgia, più alta sarà l’energia da somministrare per raggiungere la medesima temperatura.

  9. pasquale

    grazie cercherò di costruirla anche io e interessante questa soluzione.
    Non andrebbe bene solo cemento refrattario?

  10. Speedy

    Con il barattolo la struttura è più resistente, il cemento refrattario può facilmente lesionarsi. Inoltre il barattolo fa da cassaforma per il cemento.

  11. pasquale

    forse mi sono espresso male,dicevo se si poteva usare cemento refrattario oppure e una malta particolare? ovviamente sempre usando il barattolo. grazie

  12. Speedy

    E’ stato usato cemento refrattario

  13. Marco

    Ciao.
    Grazie per aver condiviso la tuia esperienza. Ho provato a realizzare la forgia con tubo esterno di D.100mm e interno di 50mm ma ho trovato difficoltà a far scendere la malta. Ho messo subito poca acqua e dopo forse troppa…risultato schifoso. La malta è crepata, inutilizzabile. Secondo te cosa ho sbagliato?
    Grazie

  14. Speedy

    Ciao Marco, francamente non saprei. La consistenza dell’impasto deve essere media, battendo sul barattolo per farlo man mano assestare. Se la crepa è una sottile fessura potrebbe cmq andare… le fratture possono formarsi anche successivamente a causa del riscaldamento. Riprova con pazienza, riuscirai di certo.

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