La Sabatti Rover Tactical Syntetic | Armi e Strumenti

La Sabatti Rover Tactical Syntetic


Sabatti Rover Tactical S

 

Quella che era negli anni ’60 la F.I.A.S.(Fabbrica Italiana Armi Sabatti), orientata prevalentemente alla produzione di parti d’arma, si è progressivamente trasformata nell’odierna Sabatti Armi, azienda che costruisce ed assembla armi finite con quota parte della produzione ancora destinata a parti d’arma, principalmente canne rigate.

Una delle armi più recenti proposte dalla Sabatti per il tiro su lunga distanza è la Rover Tactical Syntetic. Tra i calibri disponibili abbiamo scelto il 6,5×47 Lapua, calibro messo recentemente a punto (nel 2005) dall’omonima azienda finlandese. Il 6,5×47 (vedi l’articolo relativo), pur non avendo prestazioni estreme, grazie al buon coefficiente balistico dei proiettili e all’attento studio dimensionale del bossolo, risulta intrinsecamente molto accurato, ha basso rinculo e moderati costi di utilizzo tanto da essere preferito nel tiro long range a calibri maggiori come il .308 Winchester o il .300 Winchester Magnum.

La Rover Tactical Syntetic viene proposta con canna dal diametro di 22 o 27mm, con finitura cromata o brunita e rigatura tradizionale o multiradiale. In quest’articolo esamineremo la versione brunita con canna multiradiale da 27mm completa di bipiede Harris, slitta Picatinny Sabatti, anelli TPS e di una nuova ottica recentemente prodotta dalla Sightron, la 6-24×50 con reticolo Mil-Hash FFP. Il peso totale dell’arma in questa configurazione è di circa 7,7Kg (6,3Kg la sola carabina), per una lunghezza prossima a 1,2m. Il tempo trascorso dall’ordine all’arrivo della carabina è stato di circa tre mesi, confermando senza ritardi la previsione di consegna del costruttore.

Prima di descrivervi le varie parti del sistema d’arma vi proponiamo una carrellata di immagini della carabina (selezionate l’alta risoluzione):

– Video della carabina


 

A seguire esamineremo nel dettaglio i vari elementi che costituiscono l’arma:

– Il calcio

Il calcio in dotazione alla Rover Tactical Syntetic viene costruito in Italia e come suggerisce il nome, viene realizzato in materiale sintetico ossia: resina poliammidica caricata con il 40% di fibre di vetro. E’ possibile che la percentuale di fibra di vetro sia stata recentemente ridotta per un contenimento dei costi, la calciatura infatti pesava nei primi modelli circa 1860 grammi, nel nostro esemplare acquistato a Dicembre 2014, il peso registrato è stato di circa 2050 grammi, un incremento di peso prossimo al 10%.

Calcio Sabatti Tactical (completo di prolungamento)

Calcio Sabatti Tactical S (completo di prolungamento)

La calciatura appare sufficientemente rigida, il disegno è con impugnatura a pistola e superficie puntinata da piccole semisfere presenti anche sull’astina al fine di migliorarne il grip. La pala del calcio è allungabile di circa 12mm con un inserto, anch’esso polimerico, fornito a corredo dell’arma ed inseribile tra il calcio ed il calciolo, quest’ultimo realizzato in gomma (per il montaggio dell’inserto mancano le viti di fissaggio: autofilettanti per legno con gambo da 4mm – compreso filetto, lunghezza 4cm, testa conica da 8mm). Inserita la prolunga la carabina entra a stento nell’involucro rigido in cui viene venduta rendendolo, di fatto, quasi inutilizzabile.

L’astina lascia flottante la canna ed è inferiormente piatta e parallela alla stessa con larghezza minima prossima ai 60mm. Sulla pala del calcio è presente un poggiaguancia regolabile sia in altezza, mediante ghiera zigrinata; che in deriva, mediante chiave a brugola. Sulla nostra arma abbiamo reso il poggiaguancia un po’ più comodo aggiungendo un sottile cuscinetto in materiale sintetico espanso. Purtroppo superata una certa altezza del poggiaguancia non è più possibile rimuovere l’otturatore, in questi casi si dovrà quindi memorizzare la regolazione del calcio per poi riposizionarlo opportunamente. Un suggerimento utile è quello di segnare la ghiera zigrinata di regolazione per ritrovare facilmente la posizione iniziale contandone i giri oppure, segnare in qualche modo alla giusta altezza le colonnine di metallo che guidano il poggiaguancia. La Sabatti potrebbe facilitare il tiratore graduando in fabbrica queste colonnine o studiando una forma differente del poggiaguancia per rendere comunque possibile l’estrazione totale dell’otturatore.

Astina Sabatti Rover Tactical S La calciatura internamente è vuota con alcune ossature di irrigidimento presenti anche sull’astina la quale contiene inoltre tre sedi predisposte alla foratura per viti passanti destinate al portacinghia o per l’ancoraggio di una eventuale slitta. I margini interni della calciatura appaiono in alcuni tratti non perfettamente rifiniti. Sul calcio i punti di fissaggio dell’azione sono due, entrambi privi di pillar bedding, è invece presente un bedding in resina epossidica realizzato su richiesta direttamente dalla Sabatti (al costo di 90 Euro). A dire il vero il bedding, nonostante alloggi bene l’azione, appare non particolarmente curato.
 

– L’azione

La Sabatti ha derivato la meccanica della Rover Tactical da quella della Rover 600, quest’ultima più compatta e rigida di quella della Rover 870 anche se da sottoporre a maggiori modifiche. La canna della carabina è avvitata alla parte frontale dell’azione che superiormente ha le dimensioni tipiche di un’azione corta ma, con ridotta finestra di espulsione. Inferiormente invece essa si allunga sottocanna, assumendo le dimensioni tipiche di un’azione lunga. La Sabatti ha presumibilmente adottato questa soluzione ibrida per migliorare la rigidità dell’azione e la stabilità di tenuta della stessa sulla calciatura. I fori di fissaggio maggiormente distanziati aiutano a migliorare l’accoppiamento e contrastano più efficacemente la coppia determinata dal rilevante peso della canna.

Azione Sabatti

Azione Sabatti Tactical S

La chiusura dell’otturatore appare sicura anche in assenza di cartuccia, la rotazione da applicare è prossima ai 90°, la corsa di circa 95mm appare fluida e priva di impuntamenti. Dalla fine del 2013 le tolleranze dimensionali dell’accoppiamento otturatore/culatta sono state riviste ed è stata aggiunta una guida su un tenone dell’otturatore per migliorare la scorrevolezza, altri aggiustamenti hanno probabilmente riguardato le tolleranze dimensionali della camera di cartuccia e la robustezza del percussore.

L’otturatore, a due tenoni anteriori con faccia incassata per ospitare il fondello del bossolo, è sottoposto ad un trattamento di tempra che conferisce una elevata durezza superficiale. Culatta e otturatore sono prodotti in acciai legati ad alta resistenza e lavorati alle macchine utensili, vengono inoltre sottoposti a trattamenti termici differenziati per garantire la solidità dei punti maggiormente sollecitati.

Otturatore Sabatti

Otturatore Sabatti Tactical S

Azione e canna pesano insieme circa 3600 grammi. Incassata l’azione nel calcio essa viene bloccata da due bulloni passanti con testa a brugola inseriti inferiormente alla calciatura. I bulloni vanno in battuta su un sottoguardia in lega leggera che ospita ponticello e porta caricatore (abbiamo stretto la calciatura applicando una coppia di 5Nm ad entrambe le brugole).

Il pulsante di sgancio del caricatore è ricavato sulla porzione anteriore del ponticello. Il caricatore può alloggiare tre cartucce, la conformazione dei labbri è tale da coprire quasi completamente il corpo del bossolo rendendo un po’ difficoltoso l’inserimento delle cartucce successive alla prima. La lunghezza massima della cartuccia alloggiabile è di circa 73mm. L’alimentazione dal caricatore delle tre cartucce ci è parsa molto scorrevole.

Caricatore Sabatti

Caricatore Sabatti Tactical S

Lo scatto a tre leve della Sabatti è assolutamente gestibile, liscio e privo di incertezze. Il peso di scatto rilevato è di circa 550 grammi comunque regolabile internamente. Per motivi di sicurezza il costruttore sconsiglia di scendere a valori inferiori ai 450 grammi.
 

– La canna

La canna dell’arma è realizzata da barre in acciaio al cromo-molibdeno temprate ad induzione e sottoposte a foratura e rotomartellatura a freddo. Uno dei vantaggi della realizzazione della rigatura per rotomartellatura rispetto all’asportazione di truciolo è la possibilità di lavorare materiali di maggior durezza, a garanzia della costanza prestazionale nel tempo.

Azione Sabatti

Volata Sabatti Tactical S

La canna dell’arma ha una lunghezza di 69cm dal vivo di volata alla faccia dell’otturatore (circa 65cm come percorso del proiettile), è possibile scegliere tra rigatura classica e multiradiale. La nuova rigatura realizzata dalla Sabatti, denominata appunto multiradiale, è in sostanza una variante della rigatura poligonale. A differenza della classica poligonale, dove i pieni seguono la corda dell’arco che congiunge due vuoti, nella rigatura multiradiale i pieni seguono un profilo concavo e non retto con raggio di curvatura maggiore rispetto al calibro di foratura della canna. Questo profilo di rigatura deforma meno la superficie di scorrimento del proiettile, elimina gli spigoli della rigatura classica e le nette sfaccettature lasciate sulla palla dalla rigatura poligonale tradizionale.

Rigatura Multiradiale SabattiCome la rigatura poligonale anche la multiradiale ha diversi vantaggi: riduce i depositi di rame e incrementa la vita utile della canna; facilita la pulizia delle rigature; migliora la tenuta del proiettile sulle pareti interne della foratura, incrementando quindi l’efficienza balistica; per questo motivo e per la minore deformazione del proiettile, essa permette potenzialmente un lieve incremento della V0 a parità di dose di propellente. La minore e più graduale deformazione del proiettile per la particolare forma assunta dal cono di forzamento con la geometria multiradiale, dovrebbero inoltre ridurre il fenomeno dei famigerati flyers, colpi “anomali” fuori dalla rosata tipica dell’arma e non imputabili ad un errore del tiratore.

Un ulteriore vantaggio della rigatura multiradiale è la totale assenza di spigoli con la possibilità di una facile lucidatura utilizzando semplicemente feltrini e pasta lappante. La lucidatura della canna aiuta potenzialmente a migliorare la concentrazione dei colpi. Come unica controindicazione, per esperienze pregresse con le rigature poligonali, con le canne multiradiali si potrebbero riscontrare problemi nella corretta stabilizzazione di proiettili monolitici. La rigatura multiradiale Sabatti per il 6,5mm Lapua è formata da sei principi destrorsi con passo 1:8,5” (1:215mm), passo pensato per proiettili non troppo pesanti (quindi lunghi), orientativamente non oltre 140 grani. Il passo della versione con rigatura tradizionale è invece di 1:7,9” (1:200mm).

In generale un passo più lungo, se da un lato riduce tipicamente il peso massimo dei proiettili impiegabili a causa della riduzione di stabilità, dall’altro consente di guadagnare qualcosa sulla V0 e soprattutto minimizza eventuali effetti dovuti a dissimmetrie nella densità del proiettile. Nel tiro di precisione il passo di rigatura ideale è quello appena sufficiente per una stabilità certa.

Il grosso diametro della canna, nominalmente di 27mm, massimizza la rigidità del sistema riducendone l’ampiezza di vibrazione allo sparo. Sul nostro esemplare il diametro rilevato è persino maggiore raggiungendo 28mm. L’aumento di massa della canna e il conseguente aumento di capacità termica permette un meno repentino incremento della temperatura, riducendo così il fenomeno della migrazione dei colpi causato dalla deformazione temporanea al liberarsi delle tensioni residue (vedi l’articolo sulla simulazione termica delle canne). Come effetto collaterale, una canna così massiccia incrementa il peso dell’arma e le conferisce un bilanciamento un po’ appruato.
 

– La slitta

Slitta Sabatti e anelli TPS

Slitta Sabatti e anelli TPS

La slitta fornita dalla Sabatti, su nostra richiesta da 20 MOA, in acciaio fresato brunito (disponibili anche da 7 e 30 MOA), ha ovviamente foratura predisposta per i quattro punti di fissaggio della carabina e peso prossimo a 140g (il costo è di 50 Euro). La slitta è ben costruita, anche se rimangono visibili alcuni lievi segni di lavorazione sulle superfici secondarie. Una nota dolente riguarda invece le viti a corredo della slitta, costituite da metallo troppo morbido e tale da subire l’alterazione del filetto a nemmeno 1Nm di coppia (la coppia desiderata è di 2,2Nm). Le viti sono necessariamente da sostituire anche se non facilmente reperibili considerando il passo in frazioni di pollice. Se ne aveste necessità, la tipologia adeguata è la seguente: passo del filetto 6-48, lunghezza gambo 3/16”, diametro testa .200” .
 

– Gli anelli

Anelli TPS mod. TSR 30mm

Anelli TPS mod. TSR 30mm altezza media

Gli anelli utilizzati sono quelli in acciaio di altezza media costruiti dalla TPS, modello: TSR da 30mm. Ottimi in termini di rapporto qualità/prezzo e realizzati in modo estremamente accurato, presentano l’esclusivo sistema di accoppiamento asimmetrico della porzione superiore dell’anello per una migliore adattabilità alle tolleranze costruttive del tubo dell’ottica (seguite attentamente le istruzioni di montaggio). Le viti Torx degli anelli sono state strette a mano, i dadi da 11mm della base a 6,0Nm. Questi anelli posizionano l’ottica di puntamento lasciando circa 8mm tra margine inferiore della campana e canna, quanto necessario per inserire il coprilente e per il comodo passaggio di una eventuale banda antimiraggio.
 

– L’ottica

Sightron mod. SIIISS624X50LRFFP-MH

Sightron mod. SIIISS624X50LRFFP-MH

Inizialmente orientati sulla Vortex Viper PST 6-24×50 con reticolo su primo piano focale (al prezzo di circa 900Euro), abbiamo poi optato per un recente modello della Sightron, la SIII SS 6-24X50 LR FFP-MH, la prima serie per la casa giapponese avente reticolo su primo piano focale. In sostanza abbiamo sacrificato alcune delle caratteristiche accessorie della Vortex, come reticolo illuminato e zero-stop, preferendo la qualità superiore delle lenti Sightron percepibile per ingrandimenti superiori al 18x. Il prezzo della Sightron in Italia è di circa 1100Euro. Entrambe le ottiche hanno reticolo in Mils e torrette con scatti da 0,1MRad (1cm a 100m). Il reticolo Mil-Hash della Sightron ci è parso sufficientemente sottile anche all’ingrandimento massimo non coprendo eccessivamente il bersaglio.

Purtroppo il distributore Italiano della Sightron ed il corrispondente rappresentante di zona hanno causato un’attesa di ben quattro mesi, non riuscendo comunque a fornirci l’ottica. Dopo aver ricevuto numerose promesse mai rispettate, e dopo aver chiesto riscontro anche alla Sightron statunitense, ci siamo convinti dell’inutilità di attendere ulteriormente. Determinati a reperire l’ottica in altro modo, abbiamo contattato uno dei distributori per l’Europa orientale, riuscendo ad avere lo strumento in soli 10 giorni ad un prezzo persino inferiore (a circa 1000Euro).
 

– Il bipiede

La Harris nel tempo ha imposto lo standard per i bipiedi da carabina. Anche se oggi è possibile reperire prodotti simili a prezzi inferiori, Harris rimane sinonimo di durevolezza e solidità. Il modello scelto per la carabina Sabatti è l’S-BRM: basculante con regolazione di altezza tra 9 e 13 pollici a step predeterminati di un pollice, per poterlo applicare abbiamo forato la calciatura ed inserito un portacinghia. Al bipiede abbiamo poi aggiunto la maniglia Caldwell per il bloccaggio della bascula.

Il verso di montaggio del bipiede dipende dalla tecnica di tiro adottata: normalmente si preferisce caricare l’appoggio spingendo con l’arma in avanti e verso il basso, in questo caso il bipiede andrà montato tradizionalmente, ossia con la maniglia della bascula rivolta verso il tiratore, le estremità di appoggio ripiegate saranno quindi rivolte verso la volata dell’arma. In altri casi, meno frequenti, si preferisce invece non caricare il bipiede facendo semplicemente arretrare l’arma al rinculo. Utilizzando questo metodo, per maggiore stabilità e per evitare che il bipiede si possa chiudere accidentalmente, si può usare il montaggio opposto quindi: maniglia della bascula rivolta verso la volata, le estremità di appoggio si ripiegano verso il tiratore (vedi figura).

Harris S-BRM

Bipiede Harris mod. S-BRM

 

– La prova sul campo

Effettuato l’opportuno rodaggio della canna, ottenuto alternando numerosi cicli di pulizia ai primi 20 colpi (utilizzati anche per azzerare l’ottica), abbiamo voluto testare la precisione intrinseca della carabina sparando a 100m con appoggio sia anteriore che posteriore su sacchi. La rosata ottenuta è di tre colpi con distanza massima centro-centro di meno di 6mm. Le cartucce utilizzate in queste prove montavano palla Lapua Scenar da 139gr, inneschi CCI BR4 dietro dose da 36,0gr di Vihtavuori N150, OAL da 70,7mm (tra 2 e 3 decimi meno rispetto all’OAL massima camerabile con questa palla).

Rosata di 3 colpi a 100m

6,5×47 Rosata di tre colpi a 100m

 

– Conclusioni

Possiamo senz’altro dire che la carabina, con munizioni adeguate, permette con buona probabilità una precisione media nell’ordine di un terzo di MOA, certamente contenuta nel mezzo MOA, affatto male per un’arma dal costo di circa 1250Euro, andando così a competere con armi blasonate e dal costo nettamente più elevato. La Sabatti potrebbe migliorare ulteriormente il proprio prodotto adottando alcuni piccoli accorgimenti crediamo facilmente implementabili, in ordine di importanza: totale sostituzione delle viti della slitta Picatinny, maggiore cura nella realizzazione del bedding, colonnine graduate per il poggiaguancia, migliore finitura dei margini interni della calciatura.

Anche il sistema d’arma nel suo complesso, considerando oltre alla carabina anche l’insieme di puntamento, ci sembra ottimo in termini di rapporto qualità/prezzo. Con meno di 2500Euro potremmo verosimilmente competere con sistemi il cui prezzo è più che doppio. Anche la scelta del 6,5mm Lapua è interessante raggiungendo prestazioni intermedie tra il calibro .30” ed il 7mm magnum ma, rispetto a quest’ultimo, con costi di utilizzo per ricarica e soprattutto usura della canna sensibilmente migliorati.

Certo, non possiamo dire che il sistema sia comodamente trasportabile, 7,7Kg non sono il massimo della portatilità. Tutte le scelte sono frutto di compromessi e la massimizzazione delle prestazioni tirando dal bancone o da postazione fissa si scontra necessariamente con l’eventuale uso in discipline di tiro in cui si debba imbracciare l’arma, o in cui ci si debba spostare rapidamente.

Dopo lunghi mesi di attesa, soprattutto a causa della qualità del servizio offerto dal rivenditore italiano per Sightron ed in parte a causa delle viti per la slitta Sabatti, riusciamo finalmente a proporvi questa recensione soddisfatti delle ottime premesse mostrate dal sistema appena testato. A quest’articolo seguirà certamente un report focalizzato sull’ottimizzazione delle munizioni ricaricate in 6,5×47 Lapua, tornate a trovarci !

Valutazione A&S

 


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    22 Commenti

    1. Bull

      Ottimo articolo e bel video, grazie per la condivisione.

    2. Livio

      Complimenti, un bel report, continuate così!

    3. Fabrizio

      Articolo veramente notevole
      Complimenti

    4. Domenico NASTASI

      Bravissimi…eccellente reportage dell’arma nel suo insieme, piuttosto utile a chi vuole avvicinarsi o iniziare a conoscere questo modello…
      Grazie, continuate sempre così…

    5. franco

      ho acquistato il fucile in oggetto e non è niente male anche se al poligono bonariamente mi hanno detto ” speriamo che tu sia uno di quelli fortunati ” purtroppo per quanto riguarda le viti che trattengono la slitta o rischio che si allenti o appena fai forza per chiuderle adeguatamente queste tendono a spanarsi.
      Dove posso acquistarne di valide non riesco a trovarle. Potete darmi una mano Voi che siete una rivista seria .

    6. Speedy

      Ciao Franco,

      come lamentato sull’articolo, le viti a corredo della slitta Sabatti sono assolutamente inutilizabili. Per la sostituzione la tipologia adeguata è la seguente: passo del filetto 6-48, lunghezza gambo 3/16”, diametro testa .200”.

      A Dicembre 2014 avevamo trovato l’articolo sul catalogo MidwayItalia con il seguente identificativo: Forster Slotted Fillister .200″ Diameter Head Screws 6-48 x 3/16″ Blue Package of 10 (art. nr. 441717).

      La MidwayItalia è stata sostituita dalla Brownells e l’articolo non è più disponibile, quello che si avvicina di più sembra questo: Sight Base Screw Refil Pak, Fillister Head, 6-48×3/16″ (art. nr. 080535643) ma, non è ben indicato il diametro della testa che dovrebbe essere .200″. Prova a chiedere maggiori info prima di ordinare.

    7. franco

      Volevo ringraziarvi per le informazioni le viti sono proprio quelle. Brownells è efficiente e cortese. Una volta fissato bene l’ottica su quattro rosate da tre colpi il diametro max è di mm 8 la terza ossia la migliore pensavo di aver mancato con gli ultimi due colpi il bersaglio. Mica male e grazie ancora

    8. Aligi

      Ho acquistato 20 gg or sono la carabina in oggetto, e leggendo questo articolo ne sono rimasto entusiasmato grazie per tutte le nozioni tecniche fornite ed un bravo al/ai realizzatori di tutto questo…
      Bravi Bravi…

    9. Adelchi

      Buona sera a tutti,sono solo un amatore e sto per accingermi ad acquistare la carabina tattica sabati,ma purtroppo essendo neofita non saprei se acquistarla in calibro 308 oppure in 6,5×47,e chiedo a voi più esperti un cosiglio visto che poi le pagherei la stessa cifra.
      In anteprima ai vostri consigli vi ringrazio molto.
      Adelchi

    10. Speedy

      Ciao Adelchi,
      come balistica, soprattutto per tiri oltre i 300m, il 6,5×47 risulta superiore al 308. Nel confronto e per l’uso in poligono, consigliamo decisamente il calibro europeo. Trovi tutti i dettagli sul nostro articolo dedicato a questo calibro: Il 6,5 x 47 Lapua: lo stato dell’arte del 6,5mm

    11. fabio

      Ciao a tutti voi,vorrei aqquistare la sabati tactical in cl 300 con canna da 17 mm o da 22 mm per risparmiare un po di peso. non sono molto esperto, e quindi chiedo a tutti voi se con quest’arma si può raggiungere delle distanze notevoli cioè sui 600 mt 700 mt con dei risultati soddisfacenti. grazie ciao?

    12. Speedy

      Ciao Fabio,
      le caratteristiche della carabina sono da selezionare in funzione dell’uso che prevedi di farne. Non esiste l’arma universale, sono sempre necessari dei compromessi. Che io sappia la Tactical S ha diametro di canna 22 o 28mm (contatta la Sabatti), se pensi di fare tiro di campagna con lunghi spostamenti a piedi o comunque hai la necessità di imbracciare la carabina e/o muoverti rapidamente, allora devi privilegiare la leggerezza orientandoti sulla canna più sottile. Se i tiri che farai sono invece quasi esclusivamente in poligono da postazione fissa (da bancone o da terra), allora sceglierei la canna da 28mm, più rigida e di maggiore inerzia termica. Come calibro per il poligono al .300WM preferirei il 6,5×47 Lapua, molto più economico da gestire ma, dalla balistica comparabile e con più basso rinculo (vedi articolo: Il 6,5 x 47 Lapua: lo stato dell’arte del 6,5mm). Se proprio si vuole fare un salto qualitativo, passerei direttamente alle ottime prestazioni dei 7mm.

    13. fabio

      Ciao speedy. innanzitutto grazie per l’aiuto. mi sono già informato andando direttamente alla sabati,gentilmente mi hanno spiegato il tutto. nella canna multi radiale in cl 300 me la farebbero anche da 17 mm riducendo il peso a ben 4 kg . Quest’arma mi piace troppo, stupenda, ma giustamente usandola in montagna con spostamenti a volte corti ma a volte più di 40 Min per arrivare in postazione bisogna tener conto del peso. Per farla più breve vorrei arrivare con una rosata a 650 m di circa 15 o 20 cm naturalmente allenandomi al poligono e passo dopo passo raggiungere lo scopo. riguardo hai 7 mm cosa mi consiglieresti? Oppure stando sempre sulla sabati hai altri consigli ? Troppo bella… grazie a presto.

    14. Speedy

      Ciao Fabio, nella mia precedente comparazione tra .300 Winchester Magnum e 6,5×47 Lapua supponevo ovviamente l’uso in poligono. In altri scenari in cui l’energia veicolata è importante, tra i due calibri il .300 Winchester Magnum è sicuramente superiore. Anche il mio commento sui 7mm esula dall’argomento caccia, mi riferivo esclusivamente alla deriva dovuta al vento nel tiro long range, minimizzabile appunto grazie all’ottimo coefficiente balistico dei proiettili reperibili in questo calibro. Su questo argomento, per maggiori dettagli, guarda l’articolo al seguente link: Cosa c’è di sbagliato nel calibro .30 ?.

      P.S. Se senti l’Ing. Sabatti comunicagli pure di aver letto la recensione della Tactical sul sito ArmieStrumenti :-)

    15. fabio

      Ciao Speedy,
      ultima domanda: e se mi orientassi sul cl 7×64 ? l’articolo che mi hai consigliato è molto interessante. Grazie ancora per la disponibilità, ciao.

    16. gianpiero

      E’ una bella carabina, sto decidendo se farmi un regalo per il mio compleanno.

    17. Speedy

      Ciao Fabio,

      ricaricando, le prestazioni dell’europeo 7×64 Brenneke sono paragonabili a quelle del calibro americano .280 Remington. 7mm per 7mm, da tiratore in poligono, darei uno sguardo anche al 7mm WSM.

    18. marco esposto

      Milano 7-2-2016

      Da principiante ho da pochi mesi comperato la tactical in 6,5×47… che dire uno spettacolo, precisa come un raggio laser, anche a 300 metri facile da usare e ricaricare.
      I bersagli sono uno spettacolo emozionante, i colpi a 300 metri si raggruppano in mezzo pugno, rapporto qualità prezzo notevole…complimenti a tutti, dalla Sabatti che ha realizzato un ottimo progetto,alla redazione che ha reso comprensibile e di facile lettura tutti gli argomenti sia ai tiratori principianti che a quelli più tecnici e smaliziati, bravi anche i tecnici che hanno provato l’arma in prove di rosata direi eccellenti… insomma bravi tutti… io della mia carabina ne sono entusiasta.

      Ciao a tutti da Marco da Milano e grazie ancora, continuate così.

      PS: articolo letto e riletto, spiegato in modo ineccepibile, complimenti alla redazione e a chi ha fatto le prove, è così che si rende facile il difficile !!!

    19. Speedy

      Ciao Marco, grazie per il cortese riscontro.

    20. giuseppe

      Ciao ragazzi vorrei comprare la sabatti tactical in 6,5×47 per usarla al poligono alla distanza di 300 metri potreste darmi una ricetta ad hoc per la ricarica. Oppure mi prendo sempre la sabatti ma in 308 win ? Anche per il 308 mi servirebbe una dritta per la ricarica, grazie.

    21. Speedy

      Ciao Giuseppe,
      fino ai 300 metri la superiorità balistica del 6,5mm in termini di caduta e deriva non è evidente. Il vantaggio dato dal coefficiente balistico emerge a distanze maggiori. Per ciò che riguarda i costi di utilizzo, il 6,5×47 è tendenzialmente più economico del .308: pari riuso dei bossoli ma, palle più economiche e minor quantitativo di polvere. Per l’uso in poligono, anche e soprattutto avendo la possibilità di cimentarsi qualche volta su più lunghe distanze, il 6,5×47 sarebbe da preferire.

      La ricarica perfetta per l’arma generica non esiste, ogni carabina ha canna, camera di cartuccia e meccanica dimensionalmente e dinamicamente uniche. Ti suggeriamo di seguire un percorso di ottimizzazione simile a quello da noi mostrato sull’articolo Messa a punto del 6,5×47 Lapua.

      Saluti.

    22. Giordano

      Salve a tutti, qualcuno mi sa dire come si alleggerisce lo scatto della sabatti tactical desert? Grazie.

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