Il boroscopio Lyman BoreCam

 
Lo strumento denominato baroscopio è sostanzialmente l’applicazione industriale dell’endoscopio, dispositivo medico per l’osservazione interna del corpo umano. Il primo rudimentale endoscopio è stato realizzato all’inizio del 1800 dal tedesco Philipp Bozzini, a questo seguirono tutta una serie di perfezionamenti ed evoluzioni tecniche sino ad ottenere gli strumenti ottici moderni.

Un baroscopio tradizionale è formato fondamentalmente da 5 parti: la lente anteriore detta obiettivo, la lente posteriore tramite la quale si effettua l’osservazione, che è detta oculare; un sistema ottico che permette il transito dell’immagine dall’obiettivo all’oculare; un sistema di illuminazione dell’oggetto inquadrato, tipicamente realizzato con fibre ottiche; ed una sorgente luminosa regolabile.

Esistono basilarmente due famiglie di boroscopi: quelli rigidi ed i flessibili. In quelli rigidi il sistema ottico che connette l’obiettivo all’oculare è costituito da un lungo tubo metallico, di diametro più o meno sottile, dentro il quale vengono posizionate a seconda dell’architettura utilizzata o diverse lenti cilindriche, o un’unica lente tubolare o fibre ottiche opportunamente disposte. Per i boroscopi flessibili il tubo rigido metallico è sostituito da uno flessibile contenente solo fibre ottiche che veicolano sia l’illuminazione che l’immagine, per questo motivo tali strumenti vengono anche chiamati fibroscopi.
 

– Tipologia e struttura boroscopi ottici –

 
Grazie allo sviluppo della tecnologia elettronica e alla progressiva miniaturizzazione dei componenti, sono apparsi sul mercato boroscopi la cui struttura non è più basata su sofisticati sistemi ottici ma su microcamere a colori. Persino le guide di luce in fibra ottica sono spesso rimpiazzate da micro-LED posizionati direttamente intorno all’obiettivo della videocamera. In sostanza, l’intero apparato di ripresa ha un diametro e un ingombro così piccoli da poter essere collocato anche direttamente sulla testa del baroscopio, permettendo la trasmissione delle immagini tramite una semplice connessione elettrica a sostituzione del precedente sistema di lenti. La visualizzazione dell’immagine viene poi effettuata direttamente su un monitor esterno. Tale sistema oltre a poter abbattere drasticamente i costi permette anche, come caratteristica nativa, la ripresa di video e foto memorizzabili digitalmente.

– Modulo-camera da 4.5mm (sx) e da 7mm (dx) inclusi i LED –

 
Una delle prime aziende ad intuire le potenzialità di un sistema simile, sviluppando un baroscopio elettronico dedicato specificamente all’ispezione interna delle canne, è stata appunto la Lyman con il suo BoreCam. I boroscopi economici basati sul sistema a videocamera erano già presenti sul mercato ma, essi non erano pensati per l’ispezione delle canne. Il problema principale con questi strumenti è infatti la distanza di messa a fuoco, non sufficientemente corta da poter essere usati efficacemente nell’osservazione delle superfici interne di modesti diametri di foratura, inoltre, tali strumenti permettono tipicamente solo la visione frontale non essendo dotati dello specchio per la visione laterale.

Il BoreCam, per le sue caratteristiche, va a posizionarsi un passo avanti rispetto ad una semplice videocamera di ispezione. Dobbiamo dire tuttavia che, almeno questa prima versione del baroscopio elettronico Lyman, non consente la qualità di immagine acquisibile tramite un tradizionale sistema ottico come ad esempio un baroscopio Gradient Lens Hawkeye, uno dei dispositivi più diffusi per l’uso oplofilo professionale. Di contro, il costo del BoreCam è estremamente più ridotto di un sistema ottico tradizionale, rendendo questa tipologia di strumento adesso accessibile anche all’hobbista. Basti pensare che in Italia il Lyman BoreCam è reperibile, alla data dell’articolo, a circa 350Euro contro un Hawkeye in configurazione base che costa almeno tre volte tanto senza peraltro poter disporre di ripresa su monitor o di memorizzazione delle immagini. Questi accessori sono da acquistare separatamente facendo lievitare il costo di un sistema Hawkeye ad una decina di volte quello del BoreCam. Se la spesa per un Hawkeye è assolutamente non giustificabile per l’appassionato, il Lyman BoreCam diventa invece accessibile, aprendo a tutta una serie di possibili ispezioni dell’arma, prima impensabili nell’ambito del “fai da te”.

– A cosa serve il boroscopio

I principali controlli eseguibili con il boroscopio su un’arma riguardano la canna.

Per un’arma nuova è possibile controllare:
– la camera di cartuccia, verificando che non vi siano solchi evidenti lasciati dall’alesatore.
– il cono di forzamento e la simmetria dei principi di rigatura, essi devono avere tutti la medesima lunghezza per impegnare simmetricamente il proiettile
– la rigatura, controllando il grado di lavorazione delle superfici e la qualità di realizzazione
– il vivo di volata, gli spigoli della rigatura devono terminare in modo omogeneo e simmetrico

Per un’arma usata lo strumento ci permette di determinare il grado di usura della canna, lo stato generale della rigatura, eventuali fenomeni di corrosione, erosione e striatura; ciò che serve in buona sostanza ad evitare fregature 🙂 .

Il boroscopio risulta utile anche durante la pulizia della canna, esso ci permette di verificare l’efficacia dei prodotti e dei metodi impiegati, individuando eventualmente zone particolarmente critiche sulle quali concentrarsi.

Oltre che per la canna il boroscopio può essere inoltre usato per l’ispezione di parti dell’arma difficilmente raggiungibili così come ad esempio per visionare l’interno dell’otturatore; o ancora per le pareti interne dei bossoli o per l’uniformità del foro di vampa; o ancora per verificare eventuali elementi interni ai dies. In breve, il boroscopio può dimostrarsi uno strumento veramente utile in vari ambiti.

Tornando alla valutazione delle canne, la maggior parte di noi naturalmente non è abituata ad osservare la rigatura con uno strumento simile, è necessario acquisire familiarità con le immagini che si osservano ed i relativi dettagli rivelatori. Quando ho comprato il mio boroscopio ho proprio fatto questo, ho cercato di osservare più armi possibile, dalle canne nuove alle più usurate. In questo modo, si può iniziare a costruire un minimo di competenza nell’interpretazione di ciò che si osserva.

Per questo motivo credo sia utile riportare a seguire una serie di immagini che ritraggono casi reali. Le foto sono tratte da alcuni video realizzati dalla Gradient Lens usando un boroscopio Hawkeye:


– Depositi di rame –

 

– Ruggine –

 

– Consistenti residui di sparo –

 

– Striature di usura –

 


– Corrosione (pitting) –

 


– Erosione (heat cracking) –

 

– Accentuata erosione ed usura –

 

– Il Lyman BoreCam

Il kit del boroscopio Lyman BoreCam è costituito dai seguenti elementi: il boroscopio rigido vero e proprio completo di un cavo micro-USB (da 1.5 metri) per la connessione al monitor portatile, il monitor portatile a colori da 3,5 pollici, un cavo mini-USB (da 1.5 metri) per l’alimentazione, l’alimentatore da 5V con diversi adattatori, cotton-fioc e liquido detergente per lo specchio e l’obiettivo, una scheda di memoria SD-card da 128MB e un lettore USB per le schede di memoria:



– Confezione Lyman BoreCam –

 
Al monitor è stata integrata l’unità di controllo del sistema che dispone dei seguenti comandi: accensione e spegnimento, formattazione della SD-card, cattura e memorizzazione delle immagini (no video), regolazione dell’intensità di illuminazione della sonda su quattro livelli, visione ed eventuale cancellazione delle immagini acquisite.

– Monitor BoreCam –

 
Naturalmente il cuore del sistema è la sonda, essa è realizzata con un piccolo tubo di acciaio del diametro di 4.8mm che si allarga ad una estremità in un cilindro da 15mm di diametro che funge da impugnatura. La lunghezza utile della sonda è di 495mm circa e può essere usata a partire da forature di 0.20″. L’estremità anteriore della sonda termina con uno specchio a 45° non removibile.

– Specchio BoreCam –

 
Molto utili sulla sonda sono il cono in gomma per fissare la profondità di ispezione e la scala graduata in ottavi di pollice riportata sul corpo del boroscopio.

– Impugnatura e cono scorrevole BoreCam –

 

– Scala graduata sul corpo della sonda –

 

Le immagini acquisite con lo strumento sono memorizzabili alla risoluzione di 320×240 pixel. L’immagine visibile sul monitor ha invece risoluzione più elevata (800×600 pixel) e migliore contrasto per una resa qualitativa globalmente superiore rispetto alle immagini salvate sulla SD-card. Riporto a seguire alcune di queste foto a risoluzione ridotta, esse si riferiscono nel dettaglio alla canna di una carabina BRNO del 1949 in calibro .22 Hornet:

– Rigatura della porzione anteriore della canna con qualche striatura –

 

– Rigatura anteriore: si notano alcune piccole incisioni forse provocate da inclusioni nell’acciaio –

 


– Fenomeni di corrosione sulla porzione posteriore della canna –
 

– Concludendo

Il boroscopio elettronico Lyman Borecam ci sembra ben fatto e comodamente utilizzabile. Il sistema non è pensato per entrare in contatto con liquidi o polvere, anzi è bene tenere lo specchio del sistema quanto più pulito possibile perché da esso dipende buona parte della qualità delle immagini acquisite. Per questo motivo si consiglia di pulire ed asciugare la canna prima di introdurre lo strumento. Lo specchio è certamente la parte più delicata della sonda ed è necessario un particolare riguardo. Non va nemmeno forzato in alcun modo il tubo del boroscopio per evitare accidentali flessioni o deformazioni.

Il sistema di controllo ed acquisizione delle foto è intuitivo, la qualità delle immagini sul monitor è discreta ma, peggiora se memorizzate sulla SD-card. La resa è comunque più che sufficiente per una buona ispezione della canna o di altre parti dell’arma, peccato solo per lo specchio non removibile che impedisce l’uso dello strumento quando si necessita della visione frontale della sonda. Le immagini acquisite sono certamente migliori di quanto ottenibile con le classiche microcamere da ispezione. Di contro, un boroscopio ottico è in grado di mostrare immagini di qualità superiore rispetto a quelle ottenibili con il BoreCam ma, spendendo cifre decisamente maggiori e così elevate da non essere giustificabili e/o accessibili per molti degli appassionati.
 


Se l’articolo ti è piaciuto, condividilo su Facebook !
 



Articoli correlati:

Ottiche: Parallasse e Messa a Fuoco Ottiche: Struttura e Funzionamento Il 6,5 x 47 Lapua: lo stato dell’arte del 6,5mm La Sabatti Rover Tactical Syntetic in 6,5x47 Lapua
Ottiche: Parallasse e Messa a Fuoco Ottiche: Struttura e Funzionamento Il 6,5 x 47 Lapua: lo stato dell’arte del 6,5mm La Sabatti Rover Tactical Syntetic in 6,5×47 Lapua

 


 

– indice –

2 Commenti

  1. Blue

    Strumento interessante, grazie per l’articolo.

  2. Gianfranco Lenti

    Un articolo ben fatto, completo e sintetico q.b. per non annoiare con ridondanza di tecnicismi:
    aspetto i prossimi, e intanto complimenti!
    Gianfranco Lenti, Valenza AL

Lascio un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA image
*